In ricordo di tutte le riviste scomparse durante questi anni.

Molti si ricorderanno i tempi in cui internet non era accessibile a tutti e l’informazione videoludica passava attraverso pagine cartacee attese e sospirate ogni mese.

Qualche settimana fa, Haru mi ha donato più di sessanta riviste risalenti ad una decina di anni fa, è stato un regalo gradito e nostalgico.

Ammetto che la mia rivista preferita, è ancora a distanza di anni “NRU” (Nintendo la Rivista Ufficiale), la quale non viene più pubblicata da quasi un anno, che tristezza.

Ricordo vagamente anche “Game Pro” (edizione italiana di “Edge”), di cui ho pochi numeri, al tempo era una delle riviste più costose e che non ritrovai in edicola nel giro di poco.

Durante il periodo delle elementari e delle medie,  c’era invece il temibile e discutibile “Pokémon World”, nel trasloco ho buttato via tutti i numeri (me ne sono pentita), ricordo ancora gli strafalcioni della redazione, i bambini esaltati ed alcuni amici di penna che trovai grazie all’angolo della posta.

Non sono riuscita a sfogliare tutte le riviste datomi da Haru, ma a livello di copertina, la mia preferita è quella dedicata a Killer7 di Game Republic, anche se sono rimasta un po’ delusa quando ho trovato solo due pagine di recensione (ci vuole più amore per Killer7!).

Mi ha fatto sorridere PSM con le sue numerose copertine dedicate a Final Fantasy, messe strategicamente per attirare l’attenzione, all’interno ho trovato l’impaginazione molto confusionaria ed un lettore folle che paragonava Yuna e Rikku a Britney Spears…what?

Ho letto con interesse di giochi di cui non ricordavo minimamente l’esistenza, speculazioni di JRPG giapponesi che non sarebbero mai sbarcati in occidente (uno fra tutti, Digital Devil Saga, non se lo è filato nessuno, ma è arrivato eccome) e di speranze talvolta realizzate, altre andate totalmente alla deriva.

Questo bellissimo viaggio nel passato non è ancora finito, visto che avrò da leggere ancora per molto tempo, la gentilissima Haru mi ha lasciato anche un poster di BlazBlue ed uno di Catherine che ho appeso subito!

Se vi va, raccontatemi se avete qualche rivista videoludica che ricordate con piacere o che state tutt’ora seguendo, vi leggerò volentieri.

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  1. La mia libreria viaggia indietro nel tempo fino al 1995:
    http://i.imgur.com/SxirvJ0.jpg
    30 pagine, non la potevi comprare nei negozi (arrivava a acasa con le cartoline all’interno dei giochi) e ogni recensione, rigorosamente senza voti in quanto ufficialissima,pareva un gioco da acquistare lol
    Però, per un piccolo bimbo che non ci sarebbe mai arrivato da solo che per trovare l’uscita segreta a butter bridge bisognasse abbandonare yoshi nel vuoto, era una manna u_u
    c’era anche l’angolo scambi alla fine dove la gente metteva ciò che aveva in vendita o cercava, il nonno dei forum!

    Crescendo poi arrivarono gli anni della mitica OFFICIAL NINTENDO MAGAZINE, questa si reperibile in edicola (anche se dalle mie parti bisognava girare mezza città per trovare qualcuno che l’avesse) con figure di spicco incredibili come Davide Pessach, Alex Rosseto e il mitico Pulcinella di Osaka(http://i.imgur.com/r6iItEi.jpg)! Fu così che inziai a scoprire robette quali Smash bros, Jet Force Gemini, Banjo e Kazooie o 40 winks (sempre desiderato, mai trovato nei negozi).

    Quelli erano anche gli anni delle prime riviste indipendenti! Come non scordare la sboccatissima N64 Pro (con soli 5 numeri all’attivo, mistero) o N64 con le copertine più brutte mai disegnate dall’uomo (gli stessi del ben più noto PSM).

    Per un periodo poi c’è stato il buio. Erano i primi anni 2000, la Playstation 2 andava forte, ma in cuor mio non me la sentivo di passare alla scuderia SONY, anche se il 64 lo avevo io in tutta la città e per trovare un gioco o una rivista bisognasse scandagliare il cielo e la terra.
    Avevo 14, fresco del primo anno di liceo. Tutti dicevano che i videogames erano roba superata, che al liceo si deve pensare solo alle ragazze e che non c’è più tempo per questi svaghi infantili. E forse stavo iniziando a crederci pure io. Luglio 2002, vacanza studio a Londra, quale migliore occasione se non per fare cosacce da adolescenti? L’ormone dei ragazzi che erano con me era alle stelle. Scazzo in aeroporto, non conoscevo nessuno. A incuriosirmi è una copertina sbrilluccicosa che quasi per caso attirò la mia attenzione in mezzo a mille riviste di gossip, moto, addominali scolpiti e cruciverba. Nintendo Rivista Ufficiale 02, Smash Bros Melee in copertina. È tipo una vita che non trovo qualcosa di simile, vediamo cosa mi sono perso in questi anni, che ganzo. Cazzo, io smash Bros non l’ho mai fatto neanche sul 64, deve essere bellisismo!

    Rivelazione.

    “Mamma io non voglio fare il latin lovers, voglio giocare ai videogames!”
    “che cazzo dici figlio mio scellerato!” XD
    Passai praticamente 14 giorni di vacanza leggendo NRU appena avevo un buco di tempo, mangiarmi con gli occhi la Recensione di SSBM (e non c’era nemmeno l’autore all’epoca!) sbellicandomi sulla posta di Wario e spulciandomi le schede tecniche del cubo.
    E non puoi capire cosa è stato trovare una DemoStation al Virgin Store che facesse proprio girare Smash! Un pomeriggio passato li a picchiare i ragazzini che prendevano il secondo pad e tanti saluti alla giornata di libera per il centro lo.
    La frittata era ormai fatta. Dei 300 euro che mi diede mia madre per partire tornai a casa con 290 (GIURO XD) per recarmi poi il giorno dopo a comprarmi un GameCube (215 euro)+ SSBM (60)+ Memory Card (20) e dali penso che il mio destino fosse segnato (come dimostrano le 5000 ore e passa passate a fondere quel gioco)

    Da li in poi fino a luglio scorso NRU è stata sempre presenza fissa in casa, a scuola, sotto le coperte, al bagno. Il mio giornalaio se lo faceva arrivare a posta per me per ben 11 anni (l’abbonamento è un pacco, ti rubano la roba dalla cassetta delle lettere). Se non avessi comprato quel numero, probabilmente la mia vita sarebbe stata tutta un’altra cosa XD

    In mezzo ci sono stati piccoli esperimenti con Cube (non mi ha mai convinto) e la svolta è stata sicuramente l’avvento di Internet quando decisi che sarei stato IO a scrivere i miei articoli. In tempi recenti ho pure avuto la possibilità di mettere le mani su Game Informer, d’altronde fregavo la gente affinchè ne sottoscrivesse l’abbonamento in negozio, dovevo pur leggerla anche io. Ma con quella non è mai scoppiata la scintilla. recensioni troppo scarne, troppo battlefieldcallofdutycentriche. nono, ne avevo fin sopra i capelli in negozio di queste cose, non fan per me.

    Cos’altro dire, per alcuni sono semplici mensili che prendi e sfogli nei tempi morti, ma per altri le riviste sono qualcosa di più, quasi una sorta di scatola dei ricordi che a differenza di Internet non ti danno errore 404 quando vai a cercarti qualcosa di superato. E poi mi dispiace per il web che comunque tanto mi ha dato, ma la carta stampata non la batte nessuno <3
    http://i.imgur.com/tQTSSej.jpg

  2. Io al tempo divoravo The Games Machine (e il loro forum è stato il primissimo a cui mi sono iscritta), poi poco dopo ho cominciato a prendere periodicamente anche NRU e Pokémon World (credo di avere anche tutti i numeri prima del “rinnovo” da qualche parte °°; ci avevo pure spedito dei disegni lì XD), occasionalmente prendevo anche PSM. Poi con l’avvento e la diffusione di siti internet di informazione e la mancanza di fondi, ho smesso di prendere qualunque tipo di rivista. L’unica che prenderei ancora volentieri è Tales of Magazine, ma lì è un altro discorso XD (Giusto oggi mi sono arrivati in regalo i primissimi 3 volumi *_* questa è storia *_*)

  3. Acquistai il mio primo numero di NRU solamente nel 2007, e da allora non ne mancai più uno fino all’ultimo. La cosa più triste è che non ne lessi l’introduzione, dove gli autori annunciavano che la rivista non sarebbe più stata pubblicata, e per oltre due mesi continuai a cercarla ancora nelle edicole del mio quartiere, prima di decidermi a cercare la verità su Internet. Non volli comunque crederci: nulla negli ultimi numeri faceva pensare cosa sarebbe successo, nulla …
    Tengo tutti i numeri in ordine sotto la mia scrivania, e di tanto in tanto li sfoglio. Gli editor di NRU erano dei veri maniaci, al punto da risultare anche un poco ridicoli: non c’era gioco first party che non raggiungesse come minimo il 9, e spesso sembravano dimenticare l’esistenza stessa di tutte le console non Nintendo; ma erano bravi. Non solo la rivista era impaginata bene, ma gli articoli erano zeppi di personalità, e potevi star certo che in quei giochi ci credevano realmente, che il loro era amore autentico. Solo per seguire i loro consigli ho finito per diventare cliente abituale di Gamestop, nonché una fan Nintendo appassionata (ma non ancora fangirl!), sebbene abbia cominciato ad interessarmi ai videogiochi solo alle medie con Pokémon dato che i miei familiari erano contrari.
    In quanto a Pokémon World, iniziai a seguirlo dal numero in cui veniva “rivelato” Celebi. E’ da pochissimo che la mia famiglia possiede Internet, e scoprire un nuovo Pokémon nella vetrina di un’edicola mi scatenò dentro un qualcosa che non si è ancora completamente estinto. Mi affidai a Pokémon World per parecchi anni, scoprendo terza e quarta generazione, EV, IV, Shiny, e tutte quelle cose che i giochi non raccontavano in modo esplicito, e, paradossalmente, anche quelle notizie che riguardavano Nintendo in generale, come Smash Bros, e di conseguenza conobbi anche Link, Kirby, Ness, Fox e Capitan Falcon. Ho smesso di seguire Pokémon World qualche tempo dopo che cambiò nome, e mi sono anche disfatta dei vecchi numeri, nonostante i tanti bei ricordi che mi avessero dato. Il fatto è che a differenza di NRU Pokémon World era puro fandom, scritto da fanatici per altri fanatici, per lo più giovanissimi e in cui non mi riconoscevo. Nel momento in cui ho capito che con qualche soldo potevo affittare un computer per raggiungere siti come Serebii (e a proposito: lunga vita a Serebii!), e avere accesso a quelle stesse informazioni con settimane di anticipo, allora ho capito quanto poco vi fossi attaccata.
    Vorrei poter dire di aver seguito altre riviste, ma non è così. Ai miei occhi appaiono ormai tutte generiche, un po’ come gli articoli di IGN; la sola differenza è che non sono aggiornate costantemente, e spesso sono anche contro la Nintendo, senza alcuna ragione apparente.

    E’ un peccato che Digital Devil Saga sia poco conosciuto, ma devo ammettere che qui a Roma è stato stranamente facile reperirlo, sia il primo che il secondo. Nettamente inferiore a Shin Megami Tensei III, ma estremamente interessante, soprattutto il secondo dei due. E dire che l’ho terminato solo un paio di mesi fa!

  4. x Wanicola: cioè…il tuo commento è infinite volte meglio del mio post XD.

    Sacrificherò un gattino ogni giorno finché non ritornerai a scrivere u_u’.

    x Neyla: Ora sono ancora più pentita di aver buttato i Pokémon World, volevo vedere i tuoi disegni! T_T

    x Blueyestarling: Quando hanno smesso di pubblicare NRU non c’è stato un vero avviso, la cosa assurda è che non si tratta neanche di questioni di vendite, ma solo di accordi scaduti.

    Serebii>>>>all, anch’io mi sono affidata a loro non avendo internet, sinceramente mi stupisco che riescano ancora ad andare avanti.

    Anche da me Digital Devil Saga si trova facilmente, con te conosco solo tre persone che l’abbiano finito (complimenti, non è un gioco facile!)

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