Aggiorno con estremo ritardo, perdonatemi, l’esame di giapponese mi ha rubato la vita ma fortunatamente non il torneo nazionale di Pokémon. (Chiedo già scusa ora in anticipo per la mia grammatica, sono quasi le 3 di notte e sono leggermente fusa)

Voglio raccontarvi di questa fantastica esperienza a cui ho deciso di partecipare con un preavviso di ben…..24 ore (ringrazio Marco per avermi convinta!).

Partendo dall’inizio, io e il mio amico siamo arrivati al Milano Mediolanum Forum alle 8:30 circa e già c’era la fila per le iscrizioni (l’alzataccia dalle 6 urghhh).
In fila non c’erano solo italiani ma anche tantissimi allenatori provenienti da tutta Europa, i più casinisti sono stati gli spagnoli ma allo stesso tempo anche i più simpatici.

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Non dimentichiamo di citare anche le varie persone con pseudo cosplay a tema Pokémon e dell’orda dei peluches porta fortuna, l’avessi saputo prima mi sarei portata Umbreon o Pumpkaboo.

20150613_085341Questo spagnolo chiedeva ogni 5 secondi offerte al Dio HAX.


L’attesa per il torneo è stata lunga, gli organizzatori hanno inspiegabilmente aperto con un ora di ritardo e quasi nessuno di loro sapeva nulla delle loro mansioni! Dico solo che dovevo registrare la mia squadra e mi hanno fatto girare per tutta la sala a suon di “chiedi al mio collega, non lo so”.

Alla fine ho trovato la maledetta fila, prima di me c’era un padre che stava istruendo il figlio di circa 6 anni con la sua squadra di tutti shiny 6IV potentissima, non è farina del sacco di un bimbo. Questa scena mi ha fatto riflettere poiché anche la mia prole finirebbe sicuramente instradata fin dalla più tenera età ai videogiochi ed al gaming competitivo (…ma tranquilli il mio desiderio di maternità è sotto 0, posate pure i telefoni non c’è bisogno di chiamare i servizi sociali) . A mio parere l’infanzia è ancora l’età in cui puoi usare gli iperaggio ed i tuoi Pokémon preferiti perché rovinarsi il divertimento?

Divagazioni a parte, il torneo doveva iniziare alle 10:30 ma è partito alle 13:30. Un altro vergognoso ritardo.

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I tavoli non erano stati preparati (neanche sono stati capaci di scrivere un numero su un foglio) e le iscrizioni sono state prese ben due volte, oltre il danno pure la beffa visto che uno dello staff ci ha raccontato con vanto che lui a Pokémon ci giocava alle medie.

Alla fine abbiamo iniziato il torneo già stanchi e nervosi, considerando che Pokémon è un gioco di strategia è stato veramente il massimo.

Il mio primo avversario è stato un ragazzino di 16 anni che ha esordito raccontandomi di esser stato uno pseudo campione di Pokémon al suo quarto torneo, la mia solita fortuna.

Nell’attesa questo ragazzo mi ha torturata a suon di “hai Smerargleee?”, mi sono rifiutata di rispondergli e gli ho spiegato pazientemente che a tempo debito lo avrebbe scoperto. Sul serio, siamo ad un torneo NAZIONALE e mi chiedi che Pokémon uso? L’ho perdonato solo per la giovane età.

La mia pazienza ovviamente non è stata premiata, stavo vincendo con molta facilità finché quel simpaticone del mio Blaziken missa un calcioinvolo (90% di probabilità) e si schianta, nello stesso turno il suo Zapdos fa brutto colpo sull’altro mio Pokémon togliendogli 3\4 di vita

Abbiamo finito la partita con il mio Mega Tyrannitar a 47 punti vita ed il suo Greeninja a 9, ovviamente lui non ha mai missato un idropompa (80% di precisione).

Da questa gara ho imparato che le cuffiette sono un salva vita, mentre questo ragazzo stava perdendo si è pure buttato sul tavolo disperato, lo sentivo lamentarsi e…insomma mi ha fatto quasi venire i sensi di colpa(???) perché a me dopo tutto del torneo non è che importava chissà cosa al contrario di lui.

La seconda partita è stata molto semplice invece, ho giocato contro l’unico giocatore (metallaro poi!) di cui ricordo il nome…si chiamava “Il Comico” LOL.

Durante la terza partita sono partiti altri schiaffi, ho giocato contro un sand team aka la mia nemesi.
La squadra di questo ragazzo era veramente una bomba tanto che ho perso miseramente 4 a 0 non avendo idea di dove sbattere la testa.
Parlando con Marco di questo team è uscito fuori che è stato copiato da un giapponese…ehrr.

Alla quarta partita ho giocato invece contro una cosplayer di Sylveon, una giovane ragazza di 16 anni con un team veramente forte (aveva Heatran, Mega Venusaur…tutti pezzi grossi!).

Mi sono stupita che non avesse un Sylveon con lei nonostante il cosplay, in ogni caso ho vinto sudando freddo a vedere tutti Pokémon grossi e cattivi. Mi ha raccontato che pure per lei è un must venire a giocare ai nazionali essendo dei dintorni di Milano.

L’ultima partita disputata l’ho data vinta ad un ragazzo con un rain team, non ci ho neanche provato da quanto ero esaurita.

20150613_092734Alla fine per ogni 15 minuti di partita passava mezz’ora prima che uscissero i turni successivi e con questa lentezza l’evento è finito alle 22. Io e Marco ce ne siamo andati via verso le 18 avendo due ore di viaggio da farci per il ritorno.

Fra i drammi dell’organizzazione cito anche quanti spintoni mi sia presa ogni volta per vedere il nome del mio avversario su quei maledettissimi fogli che venivano appesi in un angolo della sala. Avevamo a disposizione un enorme proiettore ma figuriamoci se è stato usato!

Ovviamente non è stato distribuito nessun gadget ricordo della giornata se non un cappellino di carta con Pikachu. C’erano anche delle persone che vendevano peluches di Pokémon a prezzi esosi ma non ho capito se fossero rivenditori ufficiali o cosa. Il peluche di Gastrodon\Lumachino non esiste fra l’altro, meh.

20150613_135300Questo Pikachu è apparso 5 minuti e fargli una foto è stato un colpo di fortuna. Faceva veramente troppo caldo per indossare un costume del genere.

Nonostante questi intoppi, mi sono comunque divertita e spero che il prossimo anno l’organizzazione sarà migliore anche se probabilmente per colpa della distanza non parteciperò *sigh *

Dei ringraziamenti particolari vanno al judge ed al ragazzo che mi hanno riportato il 3DS scordato sul tavolo a fine giornata. Me ne sono accorta nel giro di 5 minuti della dimenticanza, 5 minuti fatali in cui avrebbero tranquillamente potuto rubarmelo, ma sono stata VERAMENTE fortunata a trovare delle persone oneste.