In passato avevo già parlato di “Little Busters!” ( Visual Novel della Key ) ma con l’uscita dell’anime, oggi ho un’altra occasione per scriverne a riguardo.

little busters
 

Ho concluso la visione del primo episodio con molta soddisfazione perchè essendo fedele al videogioco, si è riaccesa in me la speranza che finalmente verrà abbattuto il mito secondo cui “Little Busters!” è una sorta di Capolavoro incentrato sul passaggio dall’adolescenza all’età adulta.

Non so che adolescenza abbia vissuto chiunque l’abbia etichettato con tali altisonanti parole ma io ricordo la mia fatta di: scuola, dubbi sul futuro, ricerca\ accettazione di me stessa, sentimenti contrastanti ed ho solo accennato ad una MINIMA parte di ciò che tutti, ognuno a suo modo ovviamente, attraversa.

In Little Busters cosa abbiamo? 17enni con turbe mentali da troppo succo di frutta che decidono di giocare a baseball senza saperne il motivo per poi rivelare, dopo averlo rigiocato ben 6 VOLTE, “c’è stato un incidente sul bus della gita scolastica, tutto ciò che vedi non è reale, siamo mortihhh!” *trollface*.

Ovviamente nel finale si sono salvati tutti ma ciò non giustificherà mai la sopportazione di 50 ore divise fra un orrendo mini gioco buggatissimo aka allenamenti di baseball e dialoghi senza senso come:

Photobucket“Wafu? wafu? wafu?..WAFUUU!”

Mi ha strappato un sorriso la prima volta ma 30 ore di “wafu”, sono in grado di toglierti la voglia di vivere.

Detto questo, mi sembra ovvio che non guarderò l’anime ma leggerò volentieri le recensioni che usciranno a riguardo.